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domenica 17 maggio 2020

NEWS: L'Italia si schiera dalla parte dell'ambiente e aderisce al patto europeo sulla plastica “European Plastic Pact”


E' di pochi mesi fa la notizia che l'italia ha aderito a Bruxelles al patto europeo sulla plastica, "European Plastic Pact". Il patto, creato nel 2019, ha l'obiettivo di riunire governi e imprese che si pongano, come primario obiettivo, la ricerca di misure all'avanguardia per la gestione della plastica.



Il progetto si concentra su 4 settori fondamentali:

1- La progettazione circolare di prodotti e imballaggi di plastica

2- L'uso responsabile della plastica

3- Il riciclaggio delle materie plastiche

4- L'uso di plastica riciclata


Con l'adesione al patto i governi si impegnano ad attuare nel proprio territorio delle politiche fiscali di sostegno e investendo nelle infrastrutture di raccolta e riciclo di rifiuti. 



VUOI SAPERE DI PIU' SULLA PLASTICA? clicca (QUI)


Queste sono le parole del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, consultabili sul sito del Ministero dell' Ambiente: "Abbiamo aderito con convinzione al Patto europeo sulla plastica. La proposta di aderire ha subito suscitato il nostro interesse. Siamo convinti che una tematica così complessa come quella legata alla plastica, e il contrasto all’inquinamento prodotto, necessiti di strumenti condivisi tra i Paesi europei e tra i molteplici attori coinvolti nella gestione".




"Il Patto è uno strumento prezioso per affrontare meglio il ciclo della plastica, dalla progettazione dei prodotti alla produzione al corretto riciclo. Del resto, siamo già pienamente attivi a livello nazionale. Stiamo lavorando, con i ministeri competenti, a un piano nazionale sulla plastica sostenibile. La campagna plastic free del ministero dell’Ambiente ha avuto numerosissime adesioni, inclusa quella del Quirinale. La legge ‘Salvamare’, già approvata alla Camera, è fondamentale per liberare il mare dai rifiuti e dalla plastica. Nel dl clima, sono previsti fondi ad hoc per le macchinette mangia-plastica. Sono tutti tasselli per contrastare la plastica monouso e gli imballaggi in plastica. La riduzione dei rifiuti e il riciclo di quelli esistenti è la base per il nostro futuro”.

- Ministero dell'ambiente: https://www.minambiente.it/
Federico & Roberta- Viaggio Senza Plastica

giovedì 7 maggio 2020

NEWS: L'enzima di un fungo può distruggere la plastica

Il problema dell'inquinamento da plastica è sempre di più al centro delle attenzioni di molte aziende e studiosi. Si sta cercando, in molti paesi del mondo, di trovare una soluzione soprattutto per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti plastici. Gli studi che si stanno facendo e che sono stati pubblicati su Nature, hanno portato a una scoperta molto interessante

Si è scoperto infatti che esisterebbe un enzima, prodotto da un fungo e poi perfezionato in laboratorio, che permetterebbe di degradare il PET (Polietilene tereftalato) in poche ore e senza gravare eccessivamente sull'ambiente e sul lato economico. 



Il PET, come spieghiamo QUI, è uno dei tipo di plastica più usati; viene infatti utilizzato per produrre bottiglie, tessuti e imballaggi per prodotti alimentari. Il che fa capire quanto ce ne sia in giro e quanto inquinamento produce. Lo si trova praticamente in ogni angolo del  pianeta e sta causando dei gravissimi danni all'ambiente.



La ricerca sviluppata dalla Carbios, un azienda francese, ha scoperto che questo enzima batterico trovato nel compost delle foglie riesce, dopo essere stato lavorato e ottimizzato in laboratorio, a degradare il PET. I risultati di un test, svolto su una tonnellata di bottiglie di plastica, hanno portato dei dati molto promettenti; infatti si è arrivati ad una degradazione del 90% in 10 ore.

E' tutto ancora all'inizio, ma si pensa e si spera, che questa scoperta possa diventare una valida soluzione a questo problema.
  Federico & Roberta- Viaggio Senza Plastica