venerdì 29 maggio 2020

I NOSTRI CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: INIZIARE A VIVERE E VIAGGIARE SENZA PLASTICA (LINK PRODOTTI PLASTIC FREE)

E' dalla nascita di questo blog che vi invitiamo ad utilizzare accortezze ed oggetti "plstic free" o che comunque vi permettano di non utilizzare dell'inutile plastica monouso. Il tema dell'inquinamento delle materie plastiche è al centro del nostro progetto e così, in questo articolo, vi vogliamo raggruppare tutti i nostri consigli per gli acquisti per iniziare a vivere e viaggiare senza plastica.

Ogni volta che potremmo consigliarvi qualcos'altro lo pubblicheremo qui, sarà quindi un "articolo" che si evolverà nel tempo. 





COSA ACQUISTARE

Vi elencheremo il link del blog dove poter conoscere meglio quali sono i prodotti più indicati per iniziare a risparmiare plastica.  

Perché vi proponiamo questi? semplice, perché sono degli oggetti molto diffusi e come tali molto inquinanti se non ci si sta attenti. Per questo vi abbiamo portato delle alternative per poter risparmiare plastica monouso e aiutare noi e il nostro pianeta. Scoprirete che ci sono molti vantaggi a fare questi piccoli cambiamenti, sia ambientali che economici.

LA BORRACCIA, leggi l'articolo (QUI)

I DISCHETTI STRUCCANTI, leggi l'articolo (QUI)

LA SAPONETTA, leggi l'articolo (QUI)

LO SPAZZOLINO, leggi l'articolo (QUI)

IL COTTON FIOC LAVABILE, leggi l'articolo (QUI)



LA NOSTRA GUIDA PER VIAGGIARE SENZA PLASTICA, clicca (QUI)




DOVE ACQUISTARE

Tutti questi prodotti noi li abbiamo provati e per questo ci sentiamo di consigliarveli. 
Di seguito vi elencheremo i link Amazon dove è possibile acquistarli:















Vogliamo sempre darvi l'opzione migliore, perché teniamo a voi come al nostro pianeta. Insieme è possibile cambiare!
Federico & Roberta- Viaggio Senza Plastica

mercoledì 27 maggio 2020

TRAVEL KIT 6: COTTON FIOC LAVABILE

Oggi, nella nostra rubrica "Travel Kit", vi vogliamo parlare di un oggetto che ultimamente sta andando molto di moda tra i viaggiatori. Lo si può vedere anche su dei video di alcuni travel blogger ed è sempre più usato anche dai più esperti. Stiamo parlando del  cotton fioc lavabile.




In Italia, dal 2019, quelli in plastica sono già stati aboliti e per fortuna, nel breve periodo, anche altre nazioni seguiranno questa strada. Si è optato per questa scelta perché ci si è accorti quanto questi piccoli oggettini, per la pulizia personale, siano inquinanti. Sono stati ritrovati praticamente ovunque, un pò come anche le cannucce, tanto che è diventata famosa una foto che ritraeva un cavalluccio marino aggrappato a uno di questi che fluttuava nell'oceano. Il che è tremendo!

Quindi in commercio si trovano cotton fioc di ogni tipo, bamboo, carta e altri materiali biodegradabili. Però noi, trattando appunto di viaggi senza plastica, abbiamo preferito consigliarvi il cotton fioc lavabile e riutilizzabile e questo perché crediamo che sia molto più pratico e utile da portarsi in viaggio. Vi spieghiamo il perché: i cotton fioc, oltre ad essere utilizzati per pulire le orecchie hanno anche altre possibilità di utilizzo, ad esempio sono utili alle donne per truccarsi oppure possono aiutarci a disinfettare delle ferite. Però il bello del viaggio è anche un pò l'imprevisto, quindi non è detto che usati una volta non debbano tornarci di nuovo utili, quindi secondo noi è bene portarsi dietro uno di questi che ha la possibilità di essere riutilizzato. Sono facilmente reperibili su Amazon e sono venduti in comode scatolette per non perderli.


Dove acquistarli: https://amzn.to/2W1SLuk


E' importante che noi viaggiatori, amanti del mondo e delle sue meraviglie, diamo il buon esempio. Perché serve che ce ne prendiamo cura, altrimenti non ne usciremo più e tutto ciò che di bello il mondo ha da offrirci rischia di sparire.

Federico & Roberta- Viaggio Senza Plastica

sabato 23 maggio 2020

23 MAGGIO, IL MONDO "RALLENTA" DURANTE LA GIORNATA MONDIALE DELLE TARTARUGHE

Per i più piccoli le tartarughe sono animali lenti, pacifici e rugosi; spesso nel loro immaginario le riconducono a Raffaello, Donatello, Leonardo e Michelangelo, le celebri tartarughe ninja. Ma crediamo sia doveroso far comprendere ai nostri figli che questo incredibile animale è a rischio di estinzione, in alcune parti del mondo, e che va quindi tutelato e rispettato. 
Esiste infatti una ricorrenza ormai annuale dedicata a questo straordinario e incredibile animale.

Il 23 maggio infatti si celebra in tutto il mondo il "World Turtle Day", "la giornata mondiale della tartaruga". Questa data non è stata scelta a caso, infatti coincide con uno dei periodi più critici per la specie, perché è la stagione in cui le tartarughe marine raggiungono le coste per nidificare.


Questa ricorrenza è stata istituita dall' American Tortoise Rescue e nasce con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla condizione di tutte le tartarughe. Infatti è ben noto che le tartarughe di mare, in particolar modo la specie Caretta Caretta, è estremamente soggetta ai danni prodotti dall'uomo.





FATTORI DI RISCHIO

Le tartarughe marine, come detto in precedenza, sono quelle più a rischio perché più esposte ai danni causati dall'uomo, in particolar modo l'inquinamento. 

Tra le principali cause di morte ci sono:

- Cattura accidentale da parte dei pescatori 
- Inquinamento da plastica
- Collisioni con imbarcazioni 

Un focus particolare lo dobbiamo mettere sull'inquinamento da materie plastiche nei mari che sta generando una vera e propria strage di tutte le creature. Secondo studi recenti si è scoperto che l'80% delle tartarughe marine hanno nel loro intestino dei frammenti di plastica. Quasi il 100% delle carcasse rinvenute sono state trovate con all'interno della plastica; Se ci pensiamo questo è terribile!

Anche la presenza di plastica sulle spiagge ha un discreto peso sulla vita di queste creature, perché ostacolerebbe la nidificazione, portando sempre meno esemplari al mondo e mettendo così a rischio la specie.




L'odore della plastica può uccidere le tartarughe marine, leggi (QUI)



Speriamo che questa giornata serva a farci capire che dobbiamo intervenire per aiutare le tartarughe di tutto il mondo e i nostri oceani.
Federico & Roberta- Viaggio Senza Plastica

venerdì 22 maggio 2020

GUIDA GRATUITA PER VIAGGIARE SENZA PLASTICA

Questi consigli, queste idee, le vogliamo dedicare soprattutto a quei viaggiatori che quotidianamente, con la mente, sono proiettati dall'altra parte del mondo, sognando oceani e foreste incontaminate, città all'avanguardia e popoli impegnati nelle loro tradizioni. Ci rivolgiamo a quei sognatori che in questo difficile periodo non hanno perso la voglia di scoprire, di muoversi e di conoscere persone di differenti etnie e costumi. Vogliamo portarvi a scoprire la bellezza del viaggiare "consapevoli", del viaggiare rispettando e tutelando quel mondo che tanto ci affascina e amiamo.

Insieme agli amici di Travelers Generation vi proponiamo questa guida gratuita con consigli e idee per viaggiare senza usare plastica. Vi spiegheremo come preparare una valigia e come evitare la plastica durante il viaggio.





LA PREPARAZIONE DELLA VALIGIA

Il momento della preparazione della valigia è considerato, per molti, un qualcosa di affascinante. Ma non per tutti, ci sono infatti tanti altri che invece lo considerano un vero e proprio incubo: "Quanto tempo prima la preparo? Cosa ci metto? Quanto deve essere grossa?"
 Per me è qualcosa di magico, perché vuol dire che si sta avvicinando il mio prossimo sogno, il mio prossimo viaggio. Mancano poche ore. Ma so già, come in ogni altro viaggio, che ci metterò le prime cose che troverò nel' armadio e farò tutto anche velocemente, perché avrò altre mille cose da fare. 

In realtà non ho mai pensato come posso aiutare, anche se in piccola parte, il mondo. Salvaguardarlo dalla plastica o da altri tipi di consumi inutili, non è mai stato un mio pensiero fino ad ora. Però ho capito che bisogna fare qualcosa, così ho deciso di cambiare e di diventare un viaggiatore più consapevole. Partiamo da ciò che metterò nella valigia prima di partire: 



  • Saponetta: si può mettere nello zaino, nel trolley e nel bagaglio in stiva. Non vi occuperà molto spazio e si potrà portare ovunque. Noi vi consigliamo di utilizzare quelle indicate sia per il corpo che per lavare i panni, così facendo risparmierete sia plastica che denaro. Plastica perché sono prive di plastica nella confezione, denaro perché una saponetta vi permetterà di fare più lavaggi rispetto ad un bagnoschiuma normale e in più vi darà la possibilità di lavare i vestiti senza ricorrere alle lavanderie. Se vuoi saperne di più clicca (QUI)


  • Borraccia: molti di voi sicuramente lo sapranno già, lo potrete immaginare, grazie ad essa infatti riuscirete a risparmiare plastica perché non servirà acquistare bottiglie ogni volta che avrete finito la vostra acqua. Infatti, in alcune città, ci sono anche a disposizione delle fontane per poterla riempire. Se vuoi saperne di più clicca (QUI)


  • Dischetti struccanti: sicuramente già saprete che sono poco biodegradabili, ma non temete ci sono altre soluzioni, molto più eco-sostenibili. Ci sono infatti in commercio molti dischetti struccanti biodegradabili e riutilizzabili. Ci sentiamo di consigliarvi questi perché con una semplice lavata avrete la possibilità di utilizzarli più volte, evitando una quantità considerevole di rifiuti. Ad esempio quelli della Waabbi sono composti da fibra di bambù e cotone, sono lavabili, riutilizzabili e confezionati in imballaggi privi di plastica. Se vuoi saperne di più clicca (QUI)


  • Spazzolino: molti viaggiatori, io compreso, gettano lo spazzolino una volta terminata la vacanza, anche se non ce n'è un reale bisogno. Ma facendo così, si creano molti rifiuti di plastica inutili, perciò vi consigliamo di mettere in valigia uno spazzolino in bamboo, perché è completamente biodegradabile e quindi non danneggia l'ambiente. Se vuoi saperne di più clicca (QUI)


  • Lamette in plastica: molti, dopo essersi rasati, tendono a gettare la lametta in plastica dopo un singolo utilizzo. Noi vi consiglio di utilizzare un rasoio elettrico o uno riutilizzabile, per intenderci, quelli dove si cambiano solo le "testine". Così, anche se avete la necessità giornaliera di radervi, non consumerete tutta quella plastica.


  • Sacchetto per i panni sporchi: tutti noi, al termine del viaggio, abbiamo dei vestiti sporchi da riportare a casa e quasi sempre utilizziamo una busta di plastica per dividerli da quelli puliti. Noi, per evitare di utilizzare plastica, vi consigliamo di lasciare in valigia anche un sacchetto in tela, di quelli pieghevoli per la spesa, in modo tale da poterci riporre i vestiti sporchi senza impuzzonire tutta la valigia. Se vuoi saperne di più clicca (QUI)

Iniziamo a utilizzare questi semplici consigli, ci aiuteranno a salvaguardare il mondo. Tutti possiamo  fare qualcosa. Il nostro mondo può migliorare. 





IN VIAGGIO

La nostra valigia è pronta, i biglietti sono stati fatti ed ora è il momento di partire.
L'occorrente per risparmiare plastica in viaggio lo abbiamo portato, ora però vediamo come utilizzarlo durante il nostro soggiorno e soprattutto come riuscire a consumare ancora meno.

Premettiamo però una cosa, è impossibile riuscire a fare un viaggio completamente plastic free, perché la plastica è utilizzata in ogni cosa e per quanto possiamo starci attenti è veramente difficile, se non impossibile, effettuare il viaggio di più giorni senza usarne neanche un po'.





Detto questo dobbiamo anche fare un importante considerazione, cioè molto dipende in che parte del mondo stiamo, perché in gioco molto spesso c'è la salute e li non si può scherzare.
Come ormai sappiamo ben tutti, la bottiglietta di plastica è uno di quegli oggetti che più inquina al mondo. Questo perché è utilizzatissima e raramente viene riciclata nel modo corretto, perciò l'utilizzo della borraccia è di fondamentale importanza. Ma qua logicamente nasce un altro problema: come la riempio la borraccia?

Se utilizzo una normale bottiglia di plastica per riempire la borraccia è totalmente inutile, quindi bisogna trovare il modo di reperire acqua potabile, non in bottiglia, per placare la nostra sete. Questo è un punto estremamente importante, perché in base alla zona del mondo in cui ci troviamo, abbiamo la possibilità di trovare acqua potabile. Infatti ci sono molte parti del mondo, ad esempio il sud est asiatico o l'Africa, dove è fortemente sconsigliato bere dell'acqua non in bottiglia, perché le condizioni igieniche e sanitarie sono molto scarse e c'è il rischio di contrarre qualche pericolosa malattia. Quindi se ci trovassimo a viaggiare in uno di quei posti e volessimo stare attenti anche all'ambiente dovremmo, per forza di cose, scendere a compromessi. Mettere a rischio la salute e poi il viaggio non è un opzione contemplabile, quindi bisogna adattarsi ed utilizzare piccoli stratagemmi per riuscire comunque a limitare l'uso della plastica.

Il consiglio che vi diamo noi, in questo caso, è quello di non comprare una cassa d'acqua in bottiglia, ma di acquistare un tanica da 5L con cui riempire le nostre borracce. Sempre di plastica è fatta, ma riusciamo ad avere 5L in un recipiente solo invece che in 5 diversi, quindi tuteliamo la nostra salute senza consumare troppa plastica. Questo è importante da capire, NON bisogna metter a rischio, per nessuna ragione al mondo, la propria salute, ci sono però dei modi per contenere l'utilizzo della plastica.




Diverso discorso se invece ci trovassimo a viaggiare in una qualche capitale europea, perché ci sono città come Roma e Londra, che sono attrezzate per permettere al turista di non comprare acqua in bottiglia. Infatti Roma è disseminata da fontanelle, chiamate amichevolmente "nasoni", dove l'acqua scorre fresca e buona tutto l'anno e ogni persona può usufruirne senza problemi. Quindi è facile capire come sia molto più semplice viaggiare plastic free in certe zone rispetto ad altre.

Ovviamente, risparmiare plastica in viaggio non vuol dire solo rinunciare ad utilizzare bottiglie di plastica; infatti anche per mangiare se ne consuma molta, perché gran parte del cibo che compriamo è incartato e confezionato in involucri di plastica. Quindi bisogna stare attenti e sapersi adattare se si vuole risparmiare della plastica.

Anche a seconda del tipo di viaggiatore che siete ci sono delle differenze: Se non avete problemi di budget, vi volete godere un weekend rilassante con la vostra amata e se vi potete permettere pranzi e cene al ristorante, vi consigliamo allora di rivolgervi a quei locali che hanno condiviso la filosofia "plastic free". Ce ne sono tanti ormai nelle grandi città e non sarà difficile individuarne uno che vi permetta di sorprendere la vostra dolce metà e che si adatti alle vostre esigenze alimentari.





Se invece siete dei backpackers, sempre con lo zaino in spalla, pronti a macinare chilometri di mondo a piedi, è allora il caso di trovare un  altra soluzione. Considerando che la filosofia backpackers è una filosofia volta molto all'adattamento e al risparmio, se si vuole ridurre la plastica durante i pasti bisogna fare un ulteriore sforzo. Se si è in giro il nostro consiglio è quello di prediligere cibo locale, acquistabile in quei locali take away, che vi viene consegnato in confezioni di carta. Ad esempio, se vi trovate ad Amsterdam c'è la friggitoria "Mannekenpis" che propone le migliori patatine fritte d'Olanda le quali vi vengono servite in un cartoccio con una forchetta in legno.

Se invece voleste cenare in ostello o nella vostra camera d'hotel, il nostro consiglio è quello di recarvi a comprare il cibo in quei supermercati che vendono gli alimenti non confezionati nella plastica. Ne stanno nascendo molti, soprattutto nelle grandi città e sono un valido aiuto a chi vuole evitare l'utilizzo della plastica. Nel caso in cui non doveste disporre di questi supermercati, vi consigliamo di provare a limitare l'uso della plastica comprando cibi sfusi o venduti al banco. Sarà impossibile non utilizzarla completamente, siamo realisti, però cerchiamo per quanto possibile di ridurla.





Un altro accorgimento, per ridurre la plastica in viaggio, è quello di dire "no" quando vi viene proposta la busta al negozio di souvenir. "No plastic bag, thanks!", cortesi ed ecologici, ci vuole poco. I ricordini e i pensierini da portare ai parenti che acquisterete durante il viaggio riponeteli nello zaino, la busta di plastica non serve a niente. Così come non serve per dividere i panni sporchi da quelli puliti mentre si riorganizza la valigia per il viaggio di ritorno. Infatti molti di noi utilizzano una normalissima busta di plastica per separare gli indumenti sporchi da quelli puliti e questa, inevitabilmente, diventa subito un rifiuto. Perciò il nostro consiglio è quello di tenere in valigia un classico sacchetto di stoffa, come quelli che si usano per fare la spesa, in modo tale da separare così i panni. Sono compatti e leggeri, quindi occupano una spazio irrisorio all'interno della vostra valigia.
Crediamo sia inutile spiegare anche come si utilizza un rasoio o una saponetta e soprattutto il perché é importante portarsela in viaggio, quindi certi argomenti non li staremo a spiegare nel dettaglio. 


RITORNO

Abbiamo ancora negli occhi le meraviglie che abbiamo scoperto durante il viaggio e siamo felici per l'esperienze vissute. Nella memoria ci ritornano ininterrottamente le immagini di ciò che è stato questo viaggio e ci scopriamo di essere stati vivi, felici, per davvero. Mentre guardiamo dall'oblò dell'aereo che ci sta riportando a casa fermiamo però, per un secondo, le emozioni e proviamo a riflettere.

Ho deciso in questo viaggio di provare a consumare meno plastica, ho voluto provare a dare un aiuto al mondo, ho cercato di dare un messaggio, a me stesso e a chi mi circonda, che viaggiare rispettando la natura è possibile. Ora chiedetevi "Ci sono riuscito? Potevo fare di più?". Bene, non vogliamo sapere la risposta, perché ognuno sa, dentro di se, cosa ha fatto e cosa avrebbe potuto fare. Però pensate a quante vite avete salvato semplicemente rinunciando a quella piccola busta, a quella bottiglia o a quel contenitore. Complimentatevi con voi stessi, perché anche la più piccola attenzione può fare la differenza. 





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Viaggiare non è solo spostarsi da un punto all'altro, è scoperta, è verità, è attitudine, è mentalità, è libertà. Non roviniamo il mondo che tanto ci affascina e ci attira a se, portandoci a viaggiare in luoghi remoti e lontani, per godere delle sue meraviglie. Prendiamocene cura. Viaggiamo responsabili.

Buona vita e buon viaggio.